Confcooperative Pordenone
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Statuto

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1. Confcooperative Pordenone gode di autonomia patrimoniale, amministrativa e funzionale, nei limiti compatibili con le direttive generali poste da Confcooperative Nazionale, ed è sottoposta al controllo della Confederazione e di Confcooperative Friuli Venezia Giulia.

 

2. Confcooperative Pordenone, su autorizzazione di Confcooperative Nazionale e nel rispetto delle condizioni poste da quest’ultima, potrà richiedere il riconoscimento per l’acquisto della personalità giuridica ai sensi delle disposizioni di legge vigenti.

 

3. Delle obbligazioni contratte risponde Confcooperative Pordenone con il proprio patrimonio e le persone che hanno contratto le obbligazioni in nome e per conto della stessa, salvo l’acquisto della personalità giuridica ai sensi del precedente comma, nel qual caso risponderà esclusivamente Confcooperative Pordenone con il proprio patrimonio.

 

4. Il patrimonio di Confcooperative Pordenone è costituito dai beni mobili ed immobili pervenuti in proprietà per acquisto o per atti di liberalità, o per qualsiasi altro titolo.

 

5. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve e capitali durante la vita dell’associazione.

 

6. La quota sociale o contributo associativo è intrasmissibile, non è rivalutabile e non è ripetibile.

 

7. Sono entrate ordinarie:

a) le risorse relative al contributo associativo provinciale;

b) le somme pervenute a qualsiasi titolo per atti di liberalità di enti o imprese aderenti, Enti, Associazioni, persone fisiche e altri soggetti.

 

8. L’esercizio finanziario va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. I bilanci consuntivo e preventivo, predisposti dal Consiglio di presidenza secondo uno schema tipo predisposto dalla Confederazione e corredati della relazione dell’organo di controllo secondo uno schema tipo predisposto dalla Confederazione, dovranno essere sottoposti alla approvazione del Consiglio provinciale, rispettivamente entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio quello consuntivo, ed entro la fine dell’anno precedente quello preventivo.

 

9. In caso di scioglimento dell’associazione l’Assemblea straordinaria, appositamente convocata, nominerà uno o più liquidatori.

 

10. Nel caso di scioglimento, il patrimonio netto sarà devoluto a Confcooperative Nazionale o ad associazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23/12/1996, n. 662, salvo diversa destinazione consentita dalla legislazione vigente.

 

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