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Creare una cooperativa

Cos'è una Cooperativa

"Una cooperativa è un gruppo di persone che persegue comuni scopi, economici, sociali ed educativi, mediante lo spirito imprenditoriale"
CHARLES GIDE, 1847-1932, cooperatore francese

La cooperativa è un'organizzazione autonoma di persone che si uniscono per rispondere insieme a comuni esigenze economiche, sociali e culturali, attraverso la costituzione di una società avente scopo mutualistico, democraticamente amministrata (Art. 2511 Codice Civile).


Le cooperative si fondano sui valori dell'autosufficienza, dell'auto-responsabilità, della democrazia, dell'eguaglianza, dell'equità e della solidarietà. Fedeli allo spirito dei padri fondatori, i soci delle cooperative aderiscono ai valori etici dell'onestà, della trasparenza, della responsabilità sociale e dell'altruismo.

Il valore sociale della cooperazione è riconosciuto dalla Costituzione della Repubblica Italiana, il cui art. 45 così recita:
"La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità".
La società cooperativa è assimilata per certi versi alla società di capitali (nasce per svolgere un'attività economica consistente nella produzione di beni e servizi destinati al mercato, mediante l'organizzazione e la trasformazione dei fattori produttivi impiegati) ma se ne discosta decisamente per quanto riguarda le finalità perseguite. Essa non ha scopo di lucro, ma finalità mutualistica, consistente nella soddisfazione dei bisogni del socio derivanti dal disporre di beni o servizi od occasioni di lavoro a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle offerte dal mercato.

 

Sono società cooperative a mutualità prevalente (Art. 2512 Codice Civile), in ragione del tipo di scambio mutualistico, quelle che:
1) svolgono la loro attività prevalentemente in favore dei soci, consumatori o utenti di beni o servizi.
2) si avvalgono prevalentemente, nello svolgimento della loro attività, delle prestazioni lavorative dei soci.
3) si avvalgono prevalentemente, nello svolgimento della loro attività, degli apporti di beni o servizi da parte dei soci.
Inoltre, esse devono obbligatoriamente prevedere nei propri statuti le cosiddette "clausole mutualistiche" (Art. 2514 Codice Civile) che ne caratterizzano l'ordinaria gestione.

 

I rapporti tra i soci devono essere improntati nel rispetto del principio di parità di trattamento.(Art. 2516 Codice Civile).
Per costituire una società cooperativa è necessario che i soci siano almeno nove. Tuttavia può essere costituita una società cooperativa da almeno tre soci quando i medesimi sono persone fisiche (nel caso di attività agricola possono essere soci anche le società semplici) e la società segue quale riferimento le norme della società a responsabilità limitata (s.r.l.). Se successivamente alla costituzione il numero dei soci diviene inferiore a quello minimo, esso deve essere integrato nel termine massimo di un anno, trascorso il quale la società si scioglie e deve essere posta in liquidazione.
(Art. 2522 Codice Civile)

Il capitale sociale non è determinato in un ammontare prestabilito ma è variabile. Ne consegue che l'aumento e la diminuzione dello stesso per effetto dell'ammissione di nuovi soci od il recesso di quelli esistenti, così come la semplice variazione dovuta a sottoscrizione di nuove quote, non comporta modificazione dell'atto costitutivo. (Art. 2524 Codice Civile).
Il capitale sociale può essere suddiviso in azioni (qualora la cooperativa faccia riferimento alla normativa delle Società per Azioni - S.p.a.) o quote (qualora la cooperativa faccia riferimento alla normativa delle Società a Responsabilità Limitata - S.r.l.). (Art. 2525 Codice Civile).

  • Nel primo caso il valore nominale di ciascuna azione non può essere inferiore a venticinque euro né superiore a cinquecento euro. Nessun socio può avere tante azioni il cui valore nominale superi centomila euro.
  • Nel secondo caso il valore nominale di ciascuna quota non può essere inferiore a venticinque euro né superiore a centomila euro.

I predetti limiti massimi non si applicano nel caso di conferimenti di beni in natura o di crediti, nei casi di aumento determinato dalla rivalutazione del capitale mediante distribuzione di utili o ristorni, e con riferimento ai soci diversi dalle persone fisiche ed ai sottoscrittori degli strumenti finanziari dotati di diritti di amministrazione.
La società cooperativa il cui capitale sociale è suddiviso in azioni non è obbligata ad emettere i certificati azionari rappresentativi del capitale e comunque nelle azioni non deve essere indicato l'ammontare del capitale né quello dei versamenti parziali.

 

Per ultimo aggiungiamo che le società cooperative (in numero non inferiore a tre) possono costituire un Consorzio di società cooperative. La scelta può essere adottata quando più cooperative si propongono l'esercizio in comune di attività economiche mediante la costituzione di una struttura organizzativa al fine di facilitare i loro scopi mutualistici. (D.L.C.P.S. 1577/1947 art. 27)

In alternativa, più cooperative appartenenti anche a categorie diverse possono costituire un Gruppo cooperativo paritetico al fine di regolare la direzione ed il coordinamento delle rispettive imprese. (Art. 2545-septies Codice Civile)