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FUTURA COOP. SOCIALE

FUTURA COOP. SOCIALE

Dieci ragazzi s’imbarcano su Nave Italia. Viaggio di 5 giorni sul veliero più grande del mondo

Gli utenti della coop sociale Futura di San Vito sul brigantino più grande del mondo. Il centro diurno Punto zero e lo staff di progettazione sociale sono stati selezionati dalla fondazione della Marina militare, Tender to Nave Italia, per la partecipazione a un progetto di navigazione sociale che ha l’obiettivo dell’inclusione di persone con disabilità o svantaggio. Il progetto è stato presentato ieri alle famiglie.

 

Sul brigantino si imbarcherà una decina di utenti che frequentano centro diurno, attività socio-educative e reparti di produzione di Futura. Nave Italia partirà martedì 1° maggio dal porto di Livorno, per attraccare sabato 5 maggio a Civitavecchia. È un veliero con armo classico a “brigantino goletta”. Con i suoi 61 metri e 1.300 metri quadrati di superficie velica, è il brigantino più grande del mondo.

Tender to Nave Italia promuove la cultura del mare e della navigazione come strumenti di riabilitazione, formazione, crescita, inclusione sociale e terapia. Attività sempre più riconosciute per la crescita personale e l’intervento in campo sociale, con progetti di ricerca, educazione e terapia per persone con disabilità fisica, psichica o disagio sociale.

Allo stesso tempo, si utilizzano esperienze formative su barche a vela per migliorare la capacità del lavoro di gruppo. Non solo, quindi, gioco e divertimento: sfidare il mare è una grande avventura che porta le persone a raggiungere obbiettivi ambiziosi, sfidare pregiudizi e raggiungere destinazioni inarrivabili.

 

La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie alla Bcc Pordenonese, all’Enologica friulana e alla formatrice Letizia Espanoli, esperta in tematiche legate alla demenza e all’Alzheimer. Con Futura, la formatrice ha già dato vita al fondo Turismo sociale della coop, che permette agli utenti di partecipare a viaggi: tra le mete già raggiunte, Finlandia, Irlanda e Roma.

 

«L’esperienza – dice Julieta Iglesias, responsabile dei servizi educativi e assistenziali di Futura – offre una valida opportunità per incrementare potenzialità e autonomie delle persone. Oltre a garantire la ricchezza dell’incontro con altre persone e realtà, il progetto costituirà una testimonianza di grande interesse per il territorio».

 

Nell’attività di preparazione saranno coinvolte realtà del territorio come Gommonauti pordenonesi e Pinna sub di San Vito. Il viaggio sarà caratterizzato da un fitto programma di attività quotidiane. Il post imbarco prevede la valorizzazione dell’esperienza e la restituzione alla comunità.

 

 

Fonte: Il Messaggero Veneto - Cronaca di San Vito al Tagliamento del 15.04.2018

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