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COOPERAZIONE 4.0, IL FUTURO CHE È GIÀ PRESENTE

COOPERAZIONE 4.0, IL FUTURO CHE È GIÀ PRESENTE

Continuare a focalizzare l'attenzione sulle persone sia dentro le cooperative che nella società, ecco come le cooperative devono rispondere alle sfide, e come possono cogliere le opportunità, che nascono dalla diffusione delle innovazioni tecnologiche

“I cambiamenti maggiori che l’innovazione tecnologica ha prodotto negli ultimi 10 anni sono stati quelli sulle persone ed è proprio continuando a occuparsi delle persone e dei loro bisogni che la cooperazione può consolidare e accrescere in futuro il ruolo che avuto in passato”. Più opportunità che rischi., quindi, ma a patto di sapere anticipare e interpretare i cambiamenti non limitandosi a subirli.

 

E’ il messaggio, che contiene in sé un denso programma di lavoro, che è venuto fuori dall’incontro di questa mattina a Roma nella sede di Confcooperative su Cooperazione 4.0 il futuro del lavoro, organizzato da Node, società di sistema confederale. A parlare del futuro che è già presente sono stati chiamati Giancluca Cristoforetti e Gianni Lodi autori del saggio H2H Human revolution e Gianpaolo Lotito, ceo di FaciliyLife a cui si deve la premessa che apre questo articolo

 

Quella che come cooperazione vogliamo contribuire a disegnare – ha rimarcato il segretario generale di Confcooperative Marco Venturelli - è una realtà 4.0 dal volto più umano favorendo la distribuzione di valore e opportunità che l’innovazione tecnologica è in grado di generare scardinando oligopoli che tendono invece a centralizzarle”

 

Per Lodi e Cristoforetti le cooperative hanno nel “dna le caratteristiche per dare vita e gestire filiere di valore generate dalle innovazioni tecnologiche”.

 

“Quella che abbiamo davanti – ha sottolineato Mancini -è una sfida che si ripropone a distanza di tre secoli, gli effetti sociali ed economici della prima rivoluzione industriale furono i propulsori della nascita delle prime cooperative. Fatti i debiti e dovuti distinguo, oggi come allora, siamo chiamati ad anticipare e interpretare i nuovi bisogni che nascono dagli effetti che sulla vita di ciascuno hanno le innovazioni tecnologiche”.

 

Confcooperative sta lavorando su questo tema già da qualche anno e non mancano  applicazioni concrete di questa nostra attività. Nel corso dei lavori sono stati presentati due progetti che interessano il mondo agricolo e quello dei servizi alla persona che fanno leva proprio sulle opportunità offerte dall’innovazione.

 

Il primo è un sistema gestionale innovativo per migliorare la tracciabilità dei processi produttivi nella filiera del Grana Padano e ottimizzarne il funzionamento. E’ un progetto a cui lavorano Promocoop Lombardia con il supporto di Node, in sinergia con alcune delle principali realtà cooperative lombarde che compongono la filiera, dalla produzione di materie prime (cereali/latte), alla trasformazione casearia, fino alla fase di commercializzazione e distribuzione dei prodotti.

 

L’idea di progetto si basa sullo sviluppo di una piattaforma innovativa di Big Data Management e di ERP (Enterprise resource planning, pianificazione delle risorse d'impresa): tecnologie digitali che consentano di condividere un’ampia gamma di informazioni e conoscenze di alto livello, che funga loro da guida da un punto di vista strategico e di efficienza produttiva. La piattaforma svolgerà un’attività di rilevamento e di aggregazione dei dati relativi ai parametri di produzione e di processo, alla tracciabilità e rintracciabilità dei flussi di prodotto e alla gestione del flusso produttivo verso l’utente finale. Il progetto prevede nello specifico lo sviluppo (e la valutazione della fattibilità tecnica e economica) di una rete di sensori IoT, volti all’acquisizione real time delle informazioni riguardanti i processi di filiera. La piattaforma che si andrà a realizzare fornirà ai produttori nuove misure per la pianificazione e l’implementazione dei processi interni ed esterni. Ciascun attore della filiera avrà in tal modo la possibilità di fornire ai clienti un quadro informativo il più possibile vicino alla realtà, abbattendo di fatto le barriere che di fatto si instaurano tra le aziende e i clienti.

 

Il secondo progetto è invece finalizzato a contrastare la diffusione delle patologie croniche legate all’invecchiamento chiamando in soccorso quanto di meglio l’innovazione tecnologica possa offrire.

 

E un’iniziativa a cui lavorano il consorzio Cgm, la più grande rete italiana di imprese sociali dell’Alleanza delle Cooperative, Node, in qualità di partner tecnologico e la fondazione Politecnico di Milano e che coinvolgerà oltre 500 cooperative sociali attive in tutta Italia che a diverso titolo si occupano di assistenza agli anziani. Gli obiettivi sono quelli di garantire una sempre maggiore precisione nella prevenzione e nella diagnosi di numerose patologie; contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario pubblico e privato attraverso la diagnostica precoce; mantenere la disponibilità dei dati e delle informazioni sensibili dei cittadini-assistiti i sul territorio.

 

“La cooperazione – ha concluso Mancini – ha sempre avuto la capacità di anticipare il futuro, un ruolo oggi più che mai necessario per trasformare i rischi che ogni cambiamento genera in opportunità”

 

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