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LA COOPERAZIONE AGRICOLA PER RILANCIARE LA FRUTTICOLTURA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

LA COOPERAZIONE AGRICOLA PER RILANCIARE LA FRUTTICOLTURA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Approvato il bilancio di Friulfruct, la più grande cooperativa regionale di melicoltori alla presenza del presidente nazionale Confcooperative Gardini e dell'assessore regionale Shaurli

La cooperazione agricola come “strumento” ideale per il rilancio della frutticoltura del Friuli Venezia Giulia, a partire dal settore delle mele che ha appena concluso una stagione di raccolta tra le più positive dell’intera Europa. Questo lo sguardo sul futuro lanciato martedì 28 novembre nell’assemblea dei soci della cooperativa Friulfruct di Spilimbergo, aderente a Confcooperative Pordenone e più grande del settore a livello regionale: una mattinata che ha visto il bilancio approvato all’unanimità dai soci e gli interventi di lode al lavoro intrapreso da parte del presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini e dell’assessore regionale alle risorse agricole e forestali Cristiano Shaurli.

 

“Frequento la vostra regione da ormai vent’anni - ha dichiarato Gardini, anch’egli imprenditore agricolo - e ho trovato qui una cooperazione sana, dalle giuste dimensioni e che sta investendo per rispondere alle sfide future. Nello specifico per le mele le condizioni pedoclimatiche sono poi davvero ottimali. Come Confcooperative siamo al vostro fianco, anche nella battaglia per ridurre le incombenze fiscali, già vinta, che per quella ancora in essere di riduzione della burocrazia”. Si è anche ragionato sulla “fotografia” attuale della melicoltura in Friuli Venezia Giulia, scesa a 500-600 ettari totali. Ma proprio quest’annata, con il maltempo che ha flagellato il resto d’Europa e del Nord Italia risparmiando i meleti regionali, può rappresentare un’inversione. “Grazie anche proprio al mondo cooperativo - ha aggiunto Shaurli, il quale ha pure annunciato per il comparto agricolo 5 milioni di euro di fondi regionali per efficientamento idrico, commercializzazione prodotti e agricoltura sociale e ricordato i 3 milioni di euro contro la cimice asiatica -: un mondo che è capace di avere una visione e un lavoro d’insieme, come accaduto qui a Spilimbergo, per superare l'individualismo e rilanciare così i territori e le filiere”.

 

Presenti anche il sindaco di Spilimbergo Renzo Francesconi, il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli, la direttrice generale di Confcooperative nazionale Fabiola Di Loreto e i colleghi Marco Bagnariol (direttore Confcooperative Pordenone) e Nicola Galluà (direttore Confcooperative Friuli Venezia Giulia). Per il presidente regionale Fedagri e vicepresidente di Confcooperative Pordenone Giorgio Giacomello, anch'egli presente, "oggi è stata la certificazione della bontà delle scelte vincenti che abbiamo intrapreso negli scorsi anni per il rilancio di questa cooperativa". 

 

Soddisfatto per il bilancio approvato dalla trentina di soci e di una raccolta chiusa con 130 mila quintali di mele (+10%), il presidente di Friulfruct Livio Salvador, insieme al direttore Armando Paoli, ha annunciato gli investimenti futuri,. “Puntiamo ad aumentare di un ulteriore terzo entro il 2019 la nostra superficie coltivata - ha dichiarato - raggiungendo così i 200 mila quintali di mele raccolte con una maggioranza di frutti di varietà innovative come la Gala, molto richiesta dal mercato. Nonché realizzeremo, con un investimento importante nella nostra sede spilimberghese, una nuova area per la conservazione in celle frigorifere delle mele”.  

 

 

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