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SAN VITO AL TAGLIAMENTO: L'ESSICCATOIO DI TORRICELLA PRODUCE ENERGIA GREEN E VALORIZZA I SEMINATIVI

SAN VITO AL TAGLIAMENTO: L'ESSICCATOIO DI TORRICELLA PRODUCE ENERGIA GREEN E VALORIZZA I SEMINATIVI

Rinnovato il consiglio di amministrazione dai 247 soci: Fabris confermato alla presidenza. Piccoli: “Una cooperativa che sa innovare in un settore colpito da una grande concorrenza”

Rifiuti destinati all’inceneritore diventano utile elemento per produrre energia elettrica: funziona sempre meglio l’impianto a biogas dell’Essiccatoio di Torricella di San Vito al Tagliamento, cooperativa agricola di 247 soci aderente a Confcooperative Pordenone tra le poche in Europa a valorizzare economicamente anche gli scarti della produzione creando energia pulita. La cooperativa ha da poco rinnovato il proprio consiglio di amministrazione, confermando Tomaso Pietro Fabris alla presidenza. Vicepresidente è Sandro Scodeler mentre gli altri consiglieri sono Paolo Bagnarol, Giuseppe Bozzetto, Leonardo Nimis, Mauro Sorgi e Tomas Sovran. In consiglio anche il revisore contabile ragionier Lorenzo Galante.

 

 

BILANCIO POSITIVO.

 

“I risultati di bilancio dell’esercizio 2016/17 - spiega Fabris, al terzo mandato consecutivo - sono molto buoni, in quanto stiamo mantenendo gli obiettivi presi con il piano industriale proposto all’inizio del mandato. Oltre ad una liquidazione che si attesta mediamente ai 410 euro alla tonnellata per la soia, ai soci viene remunerato il prestito sociale che hanno sottoscritto ma anche viene distribuito gratuitamente un ottimo digestato ricco di sostanze organiche e preziosi elementi nutritivi. Quest’anno per Natale vedranno accrescere il valore del capitale sociale di 110 mila euro grazie a un’ulteriore valorizzazione dei prodotti conferiti che avvicina la remunerazione del mais ai 200 euro alla tonnellata. In questi due mandati abbiamo ricapitalizzato la cooperativa destinando gli utili all’aumento del patrimonio consolidandolo”.

 

PROGETTO GREEN.

 

Il mais non commercializzabile e sottoprodotti della lavorazione del mais come detto sono utilizzati per la produzione di energia elettrica da fermentazione anaerobica e produzione di biogas, il quale alimenta un impianto di cogenerazione da 999 Kwat ora. “Ogni giorno - racconta Fabris - produciamo mediamente 23 megawatt di corrente. Questo impianto è un fiore all’occhiello di tecnologia e conoscenze che Torricella possiede e riteniamo di essere il primo impianto in Europa che funziona interamente con questo tipo di prodotti, sfruttando dei prodotti agricoli che avrebbero conosciuto solo la strada dell’inceneritore. I nostri soci conferitori sono i primi ad aver capito questa grande opportunità già nel 2011 quando hanno iniziato a sottoscrivere il prestito sociale e finanziare l'impianto”.

 

IL FUTURO.

 

Alla base dei risultati ottenuti l’entusiasmo del consiglio di amministrazione e dei dipendenti della cooperativa che ogni giorno con dedizione portano avanti la mission aziendale di valorizzare i prodotti conferiti dai soci. “Per il futuro - conclude Fabris - invitiamo i soci a continuare nella coltivazione del mais, in una rotazione con la soia. Un altro aspetto che la cooperativa ha messo a segno è la rete di collaborazione tra essiccatoi del Friuli e in particolar modo la collaborazione con la cooperativa Vieris di Castions di Strada”.

 

IL PLAUSO.

 

L’Essiccatoio di Torricella - sottolinea Luigi Piccoli presidente di Confcooperative Pordenone - è riuscito a dare un'interpretazione moderna e orientata all’innovazione di un settore come quello dei seminativi che, rispetto ad altri come la viticoltura e la frutticultura, soffre un grande periodo di crisi e di concorrenza estera. Una visione futura che è frutto del sistema cooperativo adottato, nel quale tutti i soci concorrono per il bene comune e il successo dell’impresa agricola”.

 

 

 

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