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RAPPRESENTANZA: GARDINI, PIÙ SENSO MENO RITI, SOLO COSÌ AVRÀ UN FUTURO

RAPPRESENTANZA: GARDINI, PIÙ SENSO MENO RITI, SOLO COSÌ AVRÀ UN FUTURO

"Le parti sociali, quelle vere, quelle rappresentative, devono disegnare percorsi di sviluppo per il paese e per i propri associati"

"Castelli di carta e roccaforti di sabbia, troppe scatole vuote tra sigle e siglette che hanno rappresentato e in qualche caso ancora rappresentano, interessi personali che non sono rappresentativi dell'economia reale del paese". Sono le parole usate da Gardini, nella veste di presidente dell'Alleanza delle Cooperative,  per tratteggiare il variopinto mondo della rappresentanza. A ospitarle le colonne dell'ultimo numero di Italia Oggi Sette in edicola da lunedì in un articolo a più voci sulla crisi della rappresentanza nel nostro Paese.

 

"A questa pseudo rappresentanza - aggiunge Gardini - diciamo basta. Così come alla frammentazione che non porta da nessuna parte, se non alla moltiplicazione dei costi per imprese e lavoratori e alla divisione degli utili per qualcuno. La crisi della rappresentanza è in atto. Non fa sconti a nessuno. Interessa partiti e corpi intermedi. La rappresentanza deve fare un salto di qualità. Non può ridursi alla semplice difesa lobbistica. Il paese e le imprese hanno bisogno di risposte. Le parti sociali, quelle vere, quelle rappresentative, devono disegnare percorsi di sviluppo per il paese e per i propri associati. Se fatta cosi, la rappresentanza intesa come capacità di ascolto e di risposta non solo ha un futuro, ma ha un dovere da svolgere verso la società. Più senso e meno riti per tutti. E un tema che riguarda la tenuta stessa dei sistemi contrattuali nazionali. La rappresentanza è il peso e il presupposto per essere legittimati a fare la contrattazione, non il contrario"

 

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