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CONFCOOPERATIVE PORDENONE - POSITIVA ASSEMBLEA A SESTO AL REGHENA

CONFCOOPERATIVE PORDENONE - POSITIVA ASSEMBLEA A SESTO AL REGHENA

Si è svolta sabato 1 dicembre a Sesto al Reghena l'assemblea di Confcooperative Pordenone, "locomotiva" del Friuli occidentale con 160 cooperative, 50 mila soci e 500 milioni di euro di fatturato.

Una forza economica e sociale rappresentata da 160 cooperative aderenti le quali insieme vantano oltre 50 mila soci. Una vera e propria “locomotiva”, economica e sociale, del territorio: basta infatti pensare che con oltre 500 milioni di euro di fatturato, rappresentano più del 50% del valore della produzione complessiva delle cooperative associate a livello regionale. Una serie di realtà che dà occupazione anche in anni di crisi economica, tanto da aumentare gli occupati (tra soci lavoratori e dipendenti) dalle 4550 unità del 2013 alle 5189 attuali.

 

Questa in sintesi la fotografia del mondo Confcooperative Pordenone, riunitosi in assemblea a Sesto al Reghena nel salone dell'Abbazia per fare il bilancio di metà mandato del consiglio guidato dal presidente Luigi Piccoli.

 

"Quando mi avete assegnato l’incarico di presidente - ha dichiarato - nel febbraio del 2016, avevo dichiarato che lo accettavo non senza una certa trepidazione ma con la convinzione che non sarei stato solo e che avremmo messo in atto un gioco di squadra vero. Perché, come ci aveva detto Papa Francesco nell’udienza agli aderenti a Confcooperative, in cooperativa uno più uno fa tre, avendo nel cuore e nella mente prima di tutto il bene comune. E, per quanto mi riguarda, posso dire di aver sperimentato assieme a molti di voi la volontà di creare sinergia, collegamento, collaborazione, partecipazione e condivisione".

 

Piccoli ha tracciato il quadro delle direttrici di azione in questo biennio, tra vicinanza alle cooperative aderenti, sviluppo della cooperazione nella montagna pordenonese (in tal senso il prossimo consiglio di Confcooperative Pordenone si svolgerà al Piancavallo nella cooperativa turistica associata Piancavallo 1265), sviluppo di iniziative comuni tra diversi settori cooperativi, attenzione ai giovani e valorizzazione delle donne cooperatrici e più in generale della coniugazione dei tempi di vita-lavoro per tutte le famiglie. Obiettivi da continuare a sviluppare insieme agli altri per la seconda parte del mandato: promozione della cultura cooperativa e delle cooperative di comunità. Proprio su quest'ultime, veri e propri fornitori di servizi per i cittadini in svariati campi in un'ottica di sussidiarietà, si è concentrata la relazione del professor Carlo Borzaga dell'Università di Trento e presidente Euricse.

 

"Sono attive in vari ambiti - ha spiegato - come la gestione di servizi pubblici, gestione di servizi privati o di interesse generale indispensabili ma non più economicamente sostenibili se gestiti secondo le modalità e con le forme di impresa tradizionali, recupero terreni e fabbricati a uso privato o pubblico, di abitazione e produttivo, organizzazioni di servizi in grado di promuovere sviluppo locale puntando sulle specificità dei rispettivi territori".

 

Sono anche intervenuti portando i saluti il presidente di Confcooperative Friuli Venezia Giulia Giuseppe Graffi Brunoro (nonché neo presidente dell'Alleanza Cooperative regionale) che ha lodato il dinamismo del Friuli occidentale, il vicesindaco di Sesto al Reghena Andrea Nonis, il consigliere regionale Christian Vaccher e il delegato spirituale della Diocesi per Confcooperative Pordenone Flavio Martin.

 

Nel dibattito post assemblea interventi di Venanzio Francescutti presidente Fedagripesca Fvg, Paola Marano referente delle cooperative sociali in Confcooperative Pordenone, Fabio Dubolino vicepresidente Confcooperative Pordenone, Giorgio Siro Carniello presidente Credima mutua di Friulovest Banca e Guido Lenarduzzi presidente della cooperativa neoassociata Grani Antichi Fvg.

 

Gianluca Trevisan presidente della Cantina Ramuscello e Gianluca Pavan presidente della cooperativa sociale Futura hanno infine donato a Borzaga il vino con etichetta speciale nato dalla collaborazione tra le due cooperative.

 

A sintetizzare i dati un video della cooperativa Nuove Tecniche, dal quale si evince anche che il dato riferito all’andamento del valore della produzione è sorprendente: nel quinquennio 2013 – 2017 si riscontra un incremento costante da 380 milioni fino a superare i 510 milioni di euro. Una variazione nei fatturati delle cooperative del 34%. Il settore trainante è quello agricolo, dove le cooperative del settore vitivinicolo hanno quasi raddoppiato il volume d’affari, passando da 54 milioni a quasi 100 milioni di Euro. Il settore del credito ha registrato un andamento positivo nel periodo 2013 – 2017, con una crescita costante del dato aggregato “raccolta globale” e “impieghi” pari al 20%.

 

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