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GRAFFI BRUNORO: IL GOVERNO ACCELERI E APPROVI LA LEGGE CONTRO LE FINTE COOP

GRAFFI BRUNORO: IL GOVERNO ACCELERI E APPROVI LA LEGGE CONTRO LE FINTE COOP

«Le false coop generano un danno reputazionale enorme, difficilissimo da quantificare, all'intero mondo cooperativo, al quale si somma quello determinato dalla concorrenza sleale»

Una piccola pattuglia di "furbetti", ma l'epiteto è certamente riduttivo, che determinano «un danno reputazionale enorme, impossibile da quantificare» a un esercito di società sane che perseguono un modello economico divenuto di grande attualità. Parliamo delle finte coop, ovvero di società costituite in forma cooperativa, che tante finalità hanno tranne quella della cooperazione. Quella vera, quella sana. Un fenomeno che da sempre le tre centrali cooperative puntano a contrastare. «Peccato che le norme utili allo scopo siano ancora ferme», rimarca Giuseppe Graffi Brunoro, coordinatore regionale dell'Alleanza cooperative italiane.

 

Presidente, l'ultimo caso è di oggi, svelato dall'inchiesta della Guardia di Finanza, che ha individuato una cooperativa nel pordenonese, facente parte di un gruppo, che impiegava lavoratori in modo irregolare, ma il fenomeno è ben più diffuso. Lei che dice?

 

«Ricordo che il mondo sano della cooperazione, che fortunatamente è nettamente maggioritario, si è mobilitato raccogliendo migliaia e migliaia di firme per una proposta di legge che mira a contrastare il fenomeno delle cooperative spurie, poi rimasta lettera morta».

 

E invece dovrebbe essere prioritaria?

 

«Recentemente il nostro presidente nazionale Gardini ha ricordato al Governo l'urgenza di questa cosa, e quindi ritengo che tra i tanti provvedimenti che vedranno impegnato questo Governo nei prossimi mesi, ci sarà anche un insieme di norme che andranno a colpire tutto ciò che è legato al mondo delle false coop. Bisogna prendere atto che il fenomeno esiste e quindi bisogna costruire provvedimenti ad hoc».

 

Partendo da...?

 

«Sicuramente da un tavolo di confronto con le istituzioni dal quale emerga con chiarezza valore e dimensioni della cooperazione, che riveda magari anche le leggi dedicate alla cooperazione. Io credo che le regole aiutino nell'individuare coloro che utilizzano in modo fraudolento la cooperazione (e ricorderei che nella quasi totalità dei casi queste società non aderiscono alle centrali) e le modalità con cui questo fenomeno vada combattuto».

 

Che cosa chiedete?

 

«Un aumento significavo dei controlli e l'introduzione di sanzioni severe che arrivino fino alla cancellazione dall'albo istituito presso il ministero».

 

Anche l'obbligo di aderire ad una centrale cooperativa, visti i controlli che questo prevede, potrebbe essere un'ipotesi?

 

«Il mio "sì" potrebbe sembrare interessato, ma lo dico lo stesso».

 

Contrastare il fenomeno significa ridurre i danni.

 

«Le false coop generano un danno reputazionale enorme, difficilissimo da quantificare, all'intero mondo cooperativo, al quale si somma quello determinato dalla concorrenza sleale».

 

I settori interessati dal fenomeno sono molti.

 

«Sono diversi e soprattutto sono settori ad alta intensità di manodopera, come ad esempio i servizi di facchinaggio, di pulizie, l'agricoltura...»

 

Catturano contratti grazie a prezzi stracciati.

 

«Esattamente, non rispettando le regole né applicando i contratti di lavoro sono in grado di proporre costi vantaggiosi. Troppo vantaggiosi».

 

E questo dovrebbe essere un campanello d'allarme per l'imprenditore che si vede proporre un costo troppo basso.

 

«Credo che gli imprenditori dovrebbero chiedersi come siano possibili certi risparmi rispettando le norme».

 

A chi ipotizza che il modello cooperativo sia in crisi, che cosa risponde?

 

«Che viceversa è un modello di grande attualità, basti pensare all'affermarsi dell'economia circolare intesa come radicale ripensamento e riprogettazione dell'economia in tutti i settori con obiettivi di sostenibilità economica, ecologico-ambientale, sociale, politica e democratica. Obiettivi che sono alla base della secolare esperienza cooperativa e non superati»

 

 

Da Il Messaggero Veneto del 08.01.2019

 

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